| 22 Aprile |
Inizio Spettacolo ore 16.00 |
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Compagnia Comica Mì, tì, lè e 'na Tachipirinha
Dambra, dolorante, si stava recando dal medico, quando venne avvicinato da una zingara che scambiò il suo stato dimesso per arteriosclerosi e si spacciò per una vecchia amica e tentò il bidone. Dambra promise di consegnare dei soldi ma solamente se lo avesse accompagnato in un negozio dove c'era suo figlio. Fuga zingaresca. Ed ecco l'idea di scrivere una commedia sui "bidoni" perpetrati ai danni di anziani indifesi. La commedia (per scrivere la quale Dambra chiamò a collaborare Marino Rossi, che ne sarà anche l'interprete principale, e Federico Buffoni, "pe arruxentà i drappi in to Bisagno")inizia nel salotto di un anziano che ha invitato un donna, trovata davanti a casa sua senza "paegua" durante un terribile temporale, a salire nel suo appartamento. Da quell'invito nasce una serie infinita di guai, che, logicamente, non possiamo anticipare. p.s. Cos'è la Tachipirinha? Il mistero verrà svelato nell'ultima scena.
Perchè vederlo
Perché la commedia non è solamente comica. Si ride ma si riflette sul caso umano. Un anziano che subisce una truffa si avvilisce, perde la poca fiducia nel futuro che ancora gli rimane. Però gli autori sono riusciti a non drammatizzare le situazioni. Il personaggio di Oreste, interpretato dall'irresistibilmente comico Piero Parodi, riesce sempre a trasformare la tragedia in commedia. p.s. Non odiate troppo il personaggio di Eva. Non se lo merita del tutto.
Recensione
"Mì, tì, lè e 'na Tachipirinha" è una novità assoluta. |
Testo di: Lucio Dambra, Marino Rossi con la collaborazione di Federico Buffoni
Regia di: Lucio Dambra
Interpreti Valeria Bonadio Piero Parodi Marino Rossi
Durata 2 h. circa
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